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PARTE POLITICA > Rassegna Stampa Pre-Elezioni 2009 > Febbraio 2009
07-02-09
Dichiarazioni sul Patto Etico
Assistiamo da tempo ai fuochi incrociati contro il patto etico e contro le adesioni all’IDV da parte di ex-esponenti di alcuni partiti minori del centro-sinistra e non ci meravigliamo certo di ciò perché la perdita di consensi ed adesioni a favore di altri partiti è sempre motivo di astio. Confidiamo però nella ragionevolezza di personaggi con una storia e quindi anche con uno spessore politico, che non possono gettare al vento una grande opportunità, quella di mostrarsi agli elettori dando loro un segno di radicale distanza dal modello del “conflitto di interesse”, che noi riconosciamo nella politica del governo del PDL e non certo nel PDCI o in SD.
Il patto etico non è acqua fresca perché gestire una catena di alberghi ed avere il marito o la moglie Assessore al turismo che elargisce fondi a favore degli stessi non è vietato dalla legge, ma dalla nostra proposta di patto etico si. Nell’interesse della politica locale, non è il Presidente del Consiglio dei Ministri il problema, ma i conflitti di interesse “legali” ed incoerenti con un approccio etico alla pubblica amministrazione che ci fanno preoccupare. Se il caso “appaltopoli” ha generato arresti, il patto etico non è acqua fresca.
Era normale che alcuni ex autorevoli esponenti dei partiti di sinistra cogliessero le nostre peculiarità e le adesioni all’IDV non devono meravigliare nessuno, sono semplicemente persone che hanno compreso come le ideologie sono utopie se non coniugate ad una politica del “fare” piuttosto che del “contestare”. Scegliere di militare nell’IDV significa assumere il ruolo di operaio semplice e non di capo-reparto e questo chi arriva da noi lo sa benissimo. Chi porta una esperienza la mette a disposizione del partito, poi semmai si parla di candidature. È questa una logica molto contraria allo scegliere un piccolo partito per configurarsi su misura una lista che da garanzia certa di una poltrona, ma loro hanno scelto invece la strada del confronto con tanti altri iscritti per dimostrare di valere il mandato della rappresentatività politica ed è molto più difficile rispetto al presentarsi ad un candidato a Sindaco e chiedere un assessorato in cambio del proprio 2%.
Tornando al patto etico, i possibili alleati del centro sinistra devono avere ben chiaro che per noi è una condizione irrinunciabile per stare insieme e respingiamo fermamente ogni tentativo di strumentalizzazione. Esserci presentati ad ogni tavolo politico, ad ogni incontro formale o informale senza aver mai fatto un nome o chiesto una carica, è il nostro contributo a cambiare la politica e comprendiamo che può non essere colto positivamente in un ambiente abituato a ben altro, ma questo siamo noi: prendere o lasciare.
Gli amici della sinistra colgano favorevolmente la sfida del 4% per lasciare gli interessi personali e puntare alla configurazione di un partito di sinistra che guardi ai problemi della gente piuttosto che alle sedie da occupare e sono sicuro che ci troveremo insieme a condividere le politiche sociali che da tempo sosteniamo con forza, sia a livello nazionale che locale.
Noi al patto etico non rinunciamo, ma se per qualcuno è un problema, faccia la propria scelta per le prossime amministrative e noi democraticamente la rispetteremo, con i nostri migliori auguri.
Fiduciario IDV Provincia di Perugia
Aviano Rossi